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Caminito del Rey: il sentiero nelle gole di El Chorro

📍 29550 Ardales, Spagna

El Caminito del Rey, 29550 Ardales, Málaga, Spagna ★★★★☆ 0 views
Rania Nadal
29550 Ardales
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Una passerella larga poco più di un metro, ancorata alla roccia calcarea a decine di metri di altezza: questo è il primo impatto con il Caminito del Rey, il percorso che attraversa le gole di El Chorro, nei pressi di Ardales, nella provincia di Málaga. Il sentiero fu costruito nei primi anni del Novecento per consentire agli operai di spostarsi tra le dighe di Chorro e Gaitanejo, allora in fase di costruzione. Re Alfonso XIII lo percorse nel 1921 in occasione dell'inaugurazione della diga del Chorro, e da quel momento il percorso prese il nome che porta ancora oggi.

Dopo decenni di abbandono e degrado, durante i quali il sentiero era diventato tristemente noto come uno dei più pericolosi al mondo, i lavori di restauro completo si conclusero nel 2015. Da allora il Caminito del Rey è diventato un percorso ufficiale e sicuro, dotato di nuove passerelle in legno e acciaio che corrono parallele ai resti originali in cemento, ancora visibili in molti punti del tracciato.

L'accesso nord da Ardales: come si presenta il percorso

L'ingresso nord si trova vicino al villaggio di Ardales ed è il punto di partenza consigliato per chi percorre il sentiero nella direzione più comune, da nord verso sud fino all'uscita di El Chorro. Dopo aver ritirato il casco obbligatorio al centro visitatori, si imbocca un sentiero naturale che per i primi chilometri scorre tra macchia mediterranea e roccia calcarea, con pendenze moderate. Questa prima sezione, detta zona natural, permette agli occhi di abituarsi gradualmente alla scala del paesaggio prima che il percorso si stringa e si sollevi sulle pareti della gola.

È lungo questa parte iniziale che si incontrano i primi scorci sui bacini artificiali del Guadalhorce, le cui acque assumono tonalità che vanno dal verde smeraldo al turchese intenso a seconda della stagione e della luce. Le pareti calcaree, alte in alcuni punti oltre cento metri, mostrano strati geologici chiaramente leggibili, con colori che variano dal grigio chiaro all'ocra. Chi presta attenzione può notare tracce di vegetazione rupestre aggrappata alle fessure, tra cui alcune specie di orchidee selvatiche in primavera.

Le passerelle sospese: il cuore del percorso

Il tratto più spettacolare è quello delle passerelle sospese, dove il sentiero si riduce alla sua larghezza minima e scorre letteralmente incollato alla parete rocciosa, a un'altezza che in certi punti supera i 100 metri sul fondovalle. Le nuove strutture in legno trattato e acciaio sono solide e dotate di corrimano su entrambi i lati, ma la sensazione di esposizione al vuoto è reale e non adatta a chi soffre di vertigini severe. Sotto i piedi, attraverso le assi del pavimento, si vede il torrente Guadalhorce scorrere tra le rocce.

In questo tratto è possibile osservare da vicino i resti del vecchio sentiero originale in cemento, rimasto appena sopra o accanto alle nuove strutture. In alcuni punti il calcestruzzo originale è completamente sgretolato, il che rende ancora più evidente il contrasto con la solidità delle nuove installazioni. Lungo le pareti si vedono spesso nidificare rapaci, in particolare il grifone, facilmente riconoscibile per l'apertura alare che può superare i due metri e mezzo.

Lunghezza, durata e logistica del percorso

Il percorso completo da nord a sud misura circa 7,7 chilometri, di cui poco meno di 3 costituiscono la sezione delle passerelle. La durata media per completarlo è di circa quattro ore, incluse le soste fotografiche. Il percorso è a senso unico, quindi chi parte dall'accesso nord deve organizzarsi per tornare ad Ardales dall'uscita di El Chorro: esistono servizi di navetta a pagamento che collegano i due punti, oppure si può lasciare un secondo mezzo all'uscita sud.

I biglietti si acquistano esclusivamente online sul sito ufficiale del Caminito del Rey e si esauriscono con settimane di anticipo nei mesi di primavera e in ottobre, che rappresentano i periodi di maggiore affluenza. Il costo del biglietto base si aggira intorno ai 10 euro per adulto, a cui si aggiunge eventualmente il costo della navetta. È obbligatorio presentarsi con scarpe chiuse con suola antiscivolo: i sandali non sono ammessi all'ingresso.

Quando andare e cosa portare

La stagione migliore per visitare il Caminito del Rey è la primavera, tra marzo e maggio, quando le temperature sono miti, la vegetazione è rigogliosa e le acque dei bacini raggiungono il loro colore più intenso. L'estate va evitata non solo per il caldo, che nella gola può diventare soffocante, ma anche perché il sentiero viene chiuso temporaneamente in caso di rischio incendio. In autunno le condizioni sono generalmente buone, ma le piogge possono rendere le passerelle scivolose.

Portare acqua a sufficienza è fondamentale: lungo il percorso non ci sono punti di ristoro né fontane. Un cappello, occhiali da sole e crema solare completano l'equipaggiamento minimo. La fotocamera o lo smartphone sono quasi superflui da menzionare, ma vale la pena ricordare che alcune delle inquadrature più belle si ottengono guardando indietro, verso la gola che si è appena percorsa, piuttosto che sempre in avanti.

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